L' anno scorso in questo periodo, mi trovavo a Nassau nelle Bahamas dove avrei trascorso tre mesi
accarezzato da un clima gradevole e da un ambiente invitante. Essendo a corto di letture mia figlia
mi ha invitato a leggere due libri scritti dal musicista Allevi, i cui titoli " La musica in testa e In viaggio con la strega già attiravano la mia attenzione ,pur non conoscendo il loro autore. Sara me ne
parlava in modo entusiasta ed effettivamente ho dovuto convenire con le sue indicazioni e infatti ho letto d'un fiato entrambi i libri evidenziando diversi racconti che si sono rivelati interessanti e piacevoli, come quell' occasione in cui trovandosi in America, il musicista si è trovato in un occasio
ne in mezzo a diverse massaie che lo hanno eletto, in quanto italiano, giudice per la loro gara di polpette. Da allora in poi ogni qualvolta trovo nei giornali un articolo che lo riguarda, lo leggo con
l'attenzione che merita, e così pensando di far cosa gradita a mia figlia colgo l'occasione di farle
conoscere i gusti letterari dell'artista.
Cosa stai leggendo in questo momento? " Sto divorando Kafka sulla spiaggia del giapponese Murakami Haruki. Piano piano sto leggendo tutti i suoi romanzi".
Qual'è il genere di letture che preferisci? " Il romanzo di introspezione. Sono affascinato dalla follia umana, da come una persona potrebbe trasformarsi in qualcosa di inimmaginabile, magari in un essere ripugnante. Per questo non sopporto coloro che puntano il dito contro altri credendo
di essere al riparo dal proprio lato oscuro" Che posto occupa la lettura nella tua vita? " E' fondamentale per mantenere il contatto col mistero dell'esistenza. Leggere alimenta il fuoco della
immaginazione". E se dovessi consigliare un libro? " Il manuale del guerriero della luce di Paulo
Coelho. Ma solo a chi ogni giorno sfida i propri limiti. Come me".
Certo anche se non ho competenze in materia c'è da dire che il fascino della musica per pianoforte non conosce confini, anche se in questo caso a fronte di molti sostenitori c' è anche
chi non sopporta le composizioni del musicista e lo considera più un furbacchione che un mago
del pentagramma. L'ho visto casualmente alcuni mesi fa in televisione, mentre spiegava
come personalizzava motivetti sulla base di un nome assegnando una nota a ogni lettera e così in base al nome era in grado di fare sentire sempre qualcosa di diverso. Mi ha colpito.
Parlando di pianoforti non posso non pensare a mia moglie che pur essendo digiuna di musica, ha
sempre desiderato possedere un piano e così alcuni anni fa ho avuto l'opportunità d'acquistarne uno usato, ma in buone condizioni in quanto il suo ex proprietario aveva fatto rifare tutti i martel
letti e pure l'accordatore ha riferito che il piano ha un suono antico e piacevole.
Anche se non mi aspetto che mia moglie diventi come Allevi, spero proprio che possa imparare
quanto serve per passare dei momenti piacevoli al suono di questo strumento straordinario.
sabato 20 novembre 2010
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