Sulle pendici di Long' s Peak, nel Colorado, giacciono i resti di un albero gigantesco.Era lì da oltre quattro secoli. Era un arboscello quando Colombo sbarcò a San Salvador e un albero alto come tutti gli altri quando i primi coloni si stabilirono a Plymouth. Nel corso della sua lunga esistenza fu colpito dal fulmine oltre una dozzina di volte, e le innumerevoli valanghe e tempeste di quattro secoli lo scrollarono. Sopravvisse a tutti i cataclismi.
Alla fine un esercito di insetti lo prese d' assalto e lo rase al suolo. Si aprirono una via attraverso la corteccia e gradatamente lo svuotarono, divorandolo a poco a poco con un lavoro incessante.
Un gigante della foresta che aveva resistito alle tempeste e al lento logorio dei secoli, capitolò di fronte a degli insetti così piccoli che un uomo avrebbe potuto schiacciarli tra il pollice e l'indice.
Ecco un esempio perfetto di come l' ansia può distruggere l' uomo. Nella vita si possono affrontare molte avversità, ma spesso si è impreparati a ciò che accade dentro di noi, l' ansia può divorare il piacere di un esistenza serena e allora bisogna difendersi affrontando una situazione per volta e distribuendo l' ansia di un anno in 365 parti. In questo modo ogni giorno ci sarà una piccola dose da affrontare, ma non sarà così pesante da schiacciare la nostra vita.
Li presi, tutto festoso e contento mi accinsi a proseguire il mio cammino verso casa. Non avevo fatto che pochi passi quando, all' improvviso, con mio grande stupore e anche con un pò di spavento, la madre degli uccellini mi passò rabbiosa a pochi palmi dal naso. Posatasi su un ulivo, questa cominciò a saltare da un ramo all' altro e a cinguettare come se fosse impazzita. Stùpito e incredulo, per qualche istante rimasi a fissare quel suo continuo agitarsi. Proprio non capivo cosa stesse, in quegli istanti, accadendo. A un certo punto, mentre stupito cercavo di capire, ebbi l' impressione che le sue "grida", che non erano mai cessate, somigliassero parecchio a un pianto. Allora mi fermai a riflettere. Dopo pochi istanti cominciai a comprendere ciò che stavo vivendo: di fronte avevo una madre che con disperazione e con tutte le sue forze tentava, desiderava, voleva riprendersi i figli che io le avevo appena rubato.
Il terzo toccò la proboscide e disse : " Un elefante è fatto come un serpente!"
Solo un ranocchio testardo riuscì ad arrivare sulla cima.
