Sulle pendici di Long' s Peak, nel Colorado, giacciono i resti di un albero gigantesco.Era lì da oltre quattro secoli. Era un arboscello quando Colombo sbarcò a San Salvador e un albero alto come tutti gli altri quando i primi coloni si stabilirono a Plymouth. Nel corso della sua lunga esistenza fu colpito dal fulmine oltre una dozzina di volte, e le innumerevoli valanghe e tempeste di quattro secoli lo scrollarono. Sopravvisse a tutti i cataclismi.
Alla fine un esercito di insetti lo prese d' assalto e lo rase al suolo. Si aprirono una via attraverso la corteccia e gradatamente lo svuotarono, divorandolo a poco a poco con un lavoro incessante.
Un gigante della foresta che aveva resistito alle tempeste e al lento logorio dei secoli, capitolò di fronte a degli insetti così piccoli che un uomo avrebbe potuto schiacciarli tra il pollice e l'indice.
Ecco un esempio perfetto di come l' ansia può distruggere l' uomo. Nella vita si possono affrontare molte avversità, ma spesso si è impreparati a ciò che accade dentro di noi, l' ansia può divorare il piacere di un esistenza serena e allora bisogna difendersi affrontando una situazione per volta e distribuendo l' ansia di un anno in 365 parti. In questo modo ogni giorno ci sarà una piccola dose da affrontare, ma non sarà così pesante da schiacciare la nostra vita.

4 commenti:
E'risaputo, che in genere sono le donne ad avere più ansietà.
Non so se è una caratteristica fisica della donna o se dipende dallo stress che procura l'uomo.
Buono il consiglio di difendersi prendendo il toro per le corna...
molto belli i tuoi articoli ti farò molta pubblicità così tante persone potranno condividere e magari commentare i tuoi pensieri!! complimenti a te e a Sara (altrimenti si offende se non la nomino!!!!!)
un abbraccio ernestina
Già già... mi offendo si anche perché sono io la mente pensante di tutti questi blog....
Un abbraccione
Sara
Anche se ancora non ho avuto il piacere di conoscerti, desidero ringraziarti di cuore per quanto hai scritto. Spero di conoscerti al più presto, anche perchè Palma mi ha parlato di te Ernestina, e stiamo pensando a quando invitarti.
A presto
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