sabato 25 luglio 2009

La Ninna Nanna

O sonnu, sonnu veni
veni a cavallu e non veniri a pedi

Queste parole, sono forse tra le prime parole che si sono fissate nella mia mente.
Era così infatti che iniziava la ninna nanna che mia madre a volte cantava per
farmi addomentare.
Sono passati da allora più di cinquant'anni e ritrovare per intero il testo dell'interamelodia, mi ha procurato una certa emozione ed è quindi con piacere che lo riproduco
fedele nella sua forma originale.

O sonnu, sonnu veni
veni a cavallu e non veniri a pedi
O sonnu veni a pigghiatillu
dumani a mezzujornu portamillu
u fugghiuzzu miu voli dormiri,
voli dormiri, voli ripusari.
Mammata ti fici unu lettu di rosidormi figghiu miu e ti riposi
mammata ti fici unu lettu de menta
o geniali meu dormi e t'addurmenta
mammata ti fici unu lettu di sciuri
dormi figghiu beddiza d'istu cori.

Il potere della ninna nanna può essere illustrato da mille esperienze, personalmente ricordo commosso un fatto accaduto all'interno di un pulman .Lo ricordo con piacere, perchè in questo caso il protagonista dell' episodio è un padre. Ecco in breve quanto accadde.
Un giorno un giovane salì sull'autobus con in braccio una bambina che strillava e si
dimenava. Faceva fatica a reggerla. La piccola gridava con quanto fiato aveva in
corpo, e l' uomo era ben consapevole degli sguardi infastiditi degli altri passeggeri.Quando finalmente si sedette, il giovane padre, tenendo fermamente fra le braccia la bambina che urlava, le parlò con voce bassa e tranquilla. 'Jenny, tesoro', disse, so come ti senti. Hai tanta fame e sei stanca. E' terribile. Sei confusa e non puoi smettere di piangere. So che non puoi fare a meno. Lascia che ti culli. Ti prometto che presto saremo a casa, e ti metterò a letto e ti canterò la ninna nanna. Si povera piccola, so che non puoi fare a meno di piangere.
Che effetto ebbe la tenerezza di questo padre per la sua bambina? Dopo pochi minuti, la bambina esausta recepì il messaggio di comprensione del padre e si calmò, si mise a succhiare il pollice e si addormentò. Le dolci parole del padre e la promessa della ninna nanna avevano fatto il miracolo.

sabato 18 luglio 2009

I Lunghi Pergolati Della Vite

Mi presti un foglio? Avevo dimenticato il quaderno a casa e confidavo nella comprensione del mio compagno di banco.
Domenico prese il suo quaderno, lo aprì al centro e staccò due fogli per un totale di quattro pagine.
La parola "pagina", identica alla forma latina, in origine significava " filare, pergolato di viti, poi colonna di scrittura, foglio, opera.
Nell' uso "pagina " è andata oltre il fatto di indicare ciascuna delle due facciate di un foglio isolato o facente parte di un giornale, di un libro, di un quaderno.
A queste variazioni appartiene l' espressione" pagine gialle" che ricalca l' inglese d'America " Yellow pages".
Quanto alla" terza pagina", parte di un giornale dedicata agli articoli di cultura, l' inizio fu sul "il Giornale d'Italia" diretto da Alberto Bergamini, il 10 dicembre 1901, giorno successivo alla prima rappresentazione al teatro Costanzi di Roma della tragedia " Francesca da Rimini" di Gabriele D' Annunzio, ispirata a Dante.
Secondo alcuni l'uso di pagina fu istituito da Giulio Cesare che, nelle sue lettere al Senato, aveva l'abitudine di collegare i fogli numerati uno accanto all' altro secondo il sistema moderno, invece di unirli in forma di lunga striscia per farne un rotolo o volume.Festo segue invece un altra spiegazione: i Romani, per scrivere, usavano piccole piastre di piombo, cioè tavolette dette pugillares, di forma oblunga, di legno di cedro, di bosso o di avorio e ricoperte di cera bianca o colorata, sulle quali imprimevano le parole (pangebant versus) con un punzone di ferro (lo stilo).
E siccome un tempo si usava scrivere su una sola faccia della carta, pagina significò anche facciata.

Resta il fatto che quel giorno a scuola, scrissi forse il tema più bello che possa ricordare. Il senso di gratitudine che provavo per la bontà altrui fece sgorgare nel mio cuore le parole più appropriate per descrivere un giorno in campagna e poi ..... lessi e rilessi quei pensieri impressi sulla carta e ogni pagina era un canto di parole che allietavano la mia anima..... E intanto vedevo " I lunghi pergolati della vite come luogo ideale per la scrittura.

sabato 11 luglio 2009

Il Pessimismo e la Depressione

Quando da ragazzo leggevo con entusiamo " I Viaggi di Gulliver " non sapevo nulla del suo autore, ma di recente ho imparato che Jonathan Swift fu il più corrosivo pessimista della letteratura inglese.
Era così angosciato d' esser venuto al mondo, che vestiva di nero e digiunava il giorno del suo compleanno, eppure nella sua disperazione, questo tremendo pessimista lodava il grande potere rigenerante dell' allegria e della felicità." I migliori medici del mondo," diceva sempre, " sono Dottor Cibo, Dottor Quiete e Dottor Alllegria.
Il pessimismo è spesso fedele compagno della depressione. Il mondo è pieno di persone che soffrono e che vanno alla ricerca di qualche possibile soluzione per i loro malesseri. L'argomento è sulla bocca di tutti, c'è chi ne parla in toni scherzosi come l'attrice Jessica Lange che a suo dire " Conosce solo due sistemi per combattere la depressione: la cioccolata e il tempo. Insieme fanno miracoli." In realtà chi è veramente depresso soffre sul serio. Il dolore non è affatto immaginario, nè viene simulato solo per attirare l'attenzione." La depressione, scriveva Carl Gustav Jung è come una signora in nero. Quando appare, non cacciarla, ma invitala alla tua tavola e ascolta che cosa ha da dire"
In verità, spesso è difficile diagnosticare la depressione, perchè il soggetto può anche accusare sintomi fisici, ma quando qualcuno afferma d'essere depresso e si vede che sta perdendo qualsiasi interesse per la vita, va preso sul serio. In altre circostanze, si tratta invece di capire. Una madre per esempio, notò che la voce della figlia era spenta. Sembrava la voce di una che è depressa ha spiegato. Anche se lei non si lamentava, il tono della voce diceva molto chiaramente: " Ho bisogno d'aiuto". Certo in questo caso non era abbastanza fare un entusiasmante discorso alla ragazza dicendo che è grande, piuttosto chi è depresso spesso tende a ignorare tutte le sue buone qualità, perciò può essere utile portare alla sua attenzione le sue doti e le sue capacità.
Un individuo può chiudersi nei suoi silenzi, (apparire ermetico) o come affermò un altra donna non sopportare nemmeno il pensiero di vedere qualcuno, è quindi grata al marito che in quel periodo non permetteva a nessuno di sovraccaricarla. Fungeva per così dire da paraurti. "Seguendo le istruzioni del medico ogni giorno facevamo delle passegiate e lui mi era accanto. Si camminava a volte a piedi nudi e avevo la sensazione che tutto questo influisse sul nostro umore, mentre cresceva la gioia per la vita".

In altri casi, le donne in particolare, si è inclini ad abbandonarsi alla terapia dello shopping. La signora Jenny Stringer di Minneapolis (Minnesota) sul consiglio del marito è rimasta a casa per alcuni giorni dal lavoro, in modo da rimettersi da una lieve forma di depressione. Durante quel breve periodo di riposo, però è rimasta letteralmente affascinata dalle televendite quotidianamente trasmesse da diverse reti televisive: ha ordinato merci d'ogni genere per un importo pari a oltre 60 milioni delle vecchie lire. Quando il marito venne a conoscenza della cosa fu preso dal panico (E' interessante ricordare a tale proposito che il termine panico deriva dal nome del dio greco Pan. Dall' aspetto di un demone, con corna e piedi di capra, egli amava riposare nei boschi nelle ore più calde: chi aveva la sventura di svegliarlo veniva terrorizzato da urla così spaventose che in certi casi il dio fuggiva per la paura da lui stesso provocata). Certo le situazioni possono essere molteplici, come diversi possono essere i consigli e le vie da seguire. Mentre è sempre profittevole farsi guidare da un medico competente, tuttavia anche il sostegno che si può ricevere da quanti ci vogliono bene non è da sottovalutare. E' importante infatti, avere qualcuno a cui potersi rivolgere e con cui condividere le cose che ci fanno soffrire.

-La parola ermetico con il significato di " chiuso, impenetrabile", ha origine dal nome del mitico dio Ermete. A questa divinità greca, corrispondente al Thot egizio, dio di tutte le scienze occulte, erano attribuiti non soltanto libri di oscura interpretazione, ma anche l'abitudine di sigillare le ampolle di vetro fondendone i bordi delle aperture, in modo che restassero appunto.... ermeticamente chiuse.

sabato 4 luglio 2009

Appunti Dalle Vacanze

Finalmente al Mare!
E' il secondo anno consecutivo a Rimini, ma nei miei occhi non c' è solo la spiaggia e il relax, piuttosto ho in mente le diverse escursioni che possono arricchire il mio bagaglio culturale.
Prima meta Frasassi. Ho scoperto le Grotte circa vent'anni fa, mentre percorrevo la strada che
porta a Fabriano e da allora mi sono rimaste nel cuore. La prima sala, la più grande è detta " La Grande Grotta del vento" ed è stata scoperta nel 1971. L'interno potrebbe ospitare il Duomo di Milano, si perde il senso delle misure e la visione è fantastica. Il percorso turistico permette la visita attraverso le 5 sale principali coprendo un km e mezzo dei 20 esplorati fino ad oggi impiegando poco più di un ora. Uno spettacolo naturale da togliere il fiato.Domenica 21 Giugno sono a Rimini. Già l' anno scorso avevo fotografato il Ponte romano e l'Arco di Augusto, questa volta tutta l'attenzione è rivolta alla Domus del Chirurgo.
Straordinario è il corredo di strumenti chirurgici ( il più ricco oggi conosciuto nel mondo romano) e dell' attrezzatura per la preparazione dei farmaci ( dai mortai, alle bilance, ai vasetti con l'indicazione del contenuto). E poi i mosaici, tra cui l'ingresso delle navi in porto.
La Domus
comprendeva l'ambulatorio ( taberna medica) articolato in uno studio e in una stanza per i ricoveri.
A 30 metri il Museo ospita tutti gli oggetti ritrovati, mentre al terzo piano offre una magnifica Pinacoteca da non perdere. Ravenna è la mia terza escursione. I mosaici bizantini li ricordo ancora dai libri di scuola.
La Basilica di San Vitale è imponente e i cortei di Giustiniano e Teodora sono splendidi. Nel complesso è visitabile anche il Mausoleo di Galla Placida dove c'è da perdersi tra le innumerevoli stelle della cupola.

Si narra che Cole Porter abbia composto la famosa Night ant day pensando proprio al suo cielo stellato. E poi il Battistero degli Ariani, la Basilica di San Apollinare Nuovo con la processione dei Re Magi e la tomba di Dante, è insomma il trionfo dell' arte.
Mi sento appagato per tutte le cose viste nell'arco di pochi giorni, eppure trovo ancora il tempo per un salto a San Marino.
Casualmente incontro Bruna e Katia, ( sono mamma e figlia) che avevo conosciuto a Ravenna e con loro visito la Cava dei Balestrieri, il Palazzo del Governo, assistiamo al 'Cambio della

Guardia' e infine una marcia all' ultimo respiro per arrivare al Museo delle Armi Antiche e allo splendido panorama che i torrioni offrono.
Ritorno a casa soddisfatto. Il sole, il mare la spiaggia sono la nostra vita, ma gli splendidi capolavori dell' arte ci fanno sognare.