sabato 29 agosto 2009

Nefertiti

La civiltà egizia mi ha sempre affascinato e Nefertiti fa parte di quella cultura. Il significato egizio del suo nome è " la bella che è arrivata ".
Mentre osservo il suo lungo collo da cigno, mi chiedo:" arrivata da dove? La risposta è nel suo copricapo conico: nessuna sovrana d' Egitto ne ha uno uguale; esso assomiglia alla berretta coronata delle dee asiatiche. Il celebre busto conservato all' "Altes Museum " di Berlino è privo dell' occhio sinistro, ma la descrizione di questa donna è da leggere, infatti è sempre descritta come " Dama piena di grazia" e " dotata di tutte le virtù". In realtà, Nefertiti non si limitò al ruolo di sposa e la sua influenza sulla guida del regno fu notevole. Per questo motivo appare rappresentata con la corona doppia, simbolo del potere del faraone, oppure mentre dispensa doni. Quando il marito Akhenaton morì, Nefertiti aveva 34 anni e un futuro incerto, avrebbe dovuto adattarsi a una nuova politica e confrontarsi con la classe sacerdotale dell' epoca. Nileen Namita invece è una casalinga inglese di 49 anni che di recente ha fatto parlare di se.E' convinta infatti di essere la reincarnazione della bella regina e per riprodurre al meglio le fattezze della bellissima Nefertiti è ricorsa alla chirurgia plastica. Si è sottoposta a 51 interventi e non ha badato a spese: 200mila sterline, l'equivalente di 230.mila euro per diventare una scultura vivente della reale egizia. I chirurghi hanno modellato il viso della madre di tre figli operando sei volte sul naso; tre sul mento. Inoltre, la donna si è sottoposta a un lifting alle sopracciglia, sei al viso, due interventi alle labbra, cinque agli occhi e una ventina di altre piccole operazioni facciali.

Un restauro completo, insomma, per ricreare in tutto e per tutto la " Bellezza del Nilo". Ma la signora Namita non è ancora soddisfatta e ha descritto la sua faccia come " un lavoro non ancora terminato". In sostanza: NON CONSIDERA DEL TUTTO PERFEZIONATA LA RASSOMIGLIANZA:" Vorrei che le labbra fossero un pochino più affinate e ho in programma della chirurgia sul naso per far ragguagliare le narici", ha detto:"
Sin dalla mia infanzia ho avuto sogni vividi della regina dell'antichità", ha aggiunto"Namita, spiegando che " le visioni erano talmente reali e intense che potevo vedere dove viveva, i suoi domestici, le stanze e persino il cibo che mangiava". Certo tutto questo sa dell'incredibile e credo che anche Nefertiti leggendo la notizia, sarebbe rimasta senza parole.

sabato 22 agosto 2009

Mariti Perfetti e Imperfetti

Tornando a casa dal lavoro, un tale chiede alla moglie:
- Che si mangia stasera?
La donna, seccata, risponde:
- E' solo questo tutto quello che hai da dirmi?
-Beh, no .... Effettivamente mi stavo anche chiedendo che cosa pensavi
di cucinare per la cena di domani.

E' una barzelletta ovviamente, ma è anche un esempio realistico di come a volte vanno le cose nei rapporti tra uomo e donna, tra marito e moglie. Non è un caso che l'evoluzione di una coppia nel corso del tempo è stata descritta in questi termini.Dopo sei settimane di vita comune, Sei nu babbà
Dopo sei mesi, Sei na sfugliatella
Dopo sei anni, Sei nà pizza

Ci sono tuttavia molte buone qualità che vengono espressi all'interno di una coppia, ma non sempre gli obiettivi sono raggiunti. Guardate questa lettera.
L'altro giorno, al supermercato, io e mio marito facevamo la spesa insieme, come ogni sabato. Lui sceglieva la carne, taglio per taglio, con competenza. Mi è sembrato una massaia di buon senso. Lavoriamo entrambi, in casa mi dà una mano in tutto: sa fare la spesa, sa cucinare, fare il bucato e capita persino che stiri lui le mie camicie. Va prendere i bambini a scuola, parla con gli insegnanti e con gli altri genitori. Al di fuori del lavoro tutto il suo mondo siamo noi: la moglie e i figli. Non alza mai la voce, è mite, gentile, paziente. Non solo: dopo 12 anni di matrimonio fra noi c'è ancora una buona intesa sessuale. Quante amiche mi inviadiano questa perla di marito!Eppure non posso impedirmi di provare una certa nostalgia per un uomo più uomo, con almeno un difetto da uomo. Questa totale disponibilità mi sta paralizzando, affogo nei buoni sentimenti.-Claudia Mantova
L'esperto risponde dicendo che sulla scena dei sogni femminili domina ancora l'uomo forte, imperioso, a volte sprezzante: l' esatto contrario del mite " casalingo", dolce, paziente e conciliante.
In contrasto,Germana di Venezia fa una altra descrizione significativa: Mio marito è un taciturno cronico. Non avevo dato gran peso alla cosa, quando eravamo fidanzati. Pensavo che essere di poche parole fosse una caratteristica virile. Mi seduceva, insomma. Ma dopo cinque anni di matrimonio non ne posso più. Attirarlo in una conversazione è un impresa. Se non sono io a parlare, si passano intere serate in silenzio. Farlo parlare di se, poi, è quasi impossibile. Sono esasperata, e litighiamo sempre più spesso. Anche questo è difficile con lui: una volta si è addirittura addormentato mentre io cercavo di spiegargli le mie ragioni. In altri casi, ci sono uomini che vanno oltre il semplice parlare. " Mio marito spiega una moglie, mi ferisce con le parole. Forse non si vedono i lividi, ma le sue continue osservazioni taglienti, come ' sei una palla al piede e non servi a niente hanno lasciato un segno nel mio cuore'.
Nella varietà degli uomini che popolano questa nostra terra, ci sono però quelli che si spendono nell' ambito della propria casa e quando non ci sono si sente la loro mancanza. Alcuni anni fa, su un quotidiano inglese venne pubblicato il seguente annuncio: George torna a casa! I bambini hanno bisogno del loro papà, l' antenna della televisione ha bisogno di essere raddirizzata, il prato ha bisogno di essere tagliato. Anche gli alberi del giardino ti aspettano. La tua affezionata moglie Mabel In assenza del marito tuttofare in certi luoghi si può prendere il marito in affitto Avviene per esempio in Argentina dove ha grande successo l' agenzia " Affitasi marito" Se il vostro si rifiuta di svitare lampadine rotte o riparare rubinetti, se ne può prendere uno in prestito. Costo 12 euro l' ora.
Ripenso intando a colui che ha paragonato marito e moglie ad erba e prato. Spesso l' erba cresce in modo ribelle e disordinata e bisogna taglarla e tenerla sotto controllo, altrimenti la visuale del prato può non essere appagante.

sabato 15 agosto 2009

L' Uomo felice non aveva camicia

L' uomo felice non aveva camicia. Così insegna una favola che nel passato si trovava sulla bocca dei genitori e sulle pagine dei libri. Si diceva d'un re malato, al quale il medico aveva indicato come unico rimedio d' indossare la camicia d' un uomo felice. Le ricerche fatte in tutto il regno non portarono altro che una serie di scontenti, finchè, in un tugurio, un messo regale sentì cantare un carbonaio, il quale ammise d'essere felice e si dichiarò contento di se e del suo stato. Però alla richiesta della camicia, rispose che, povero com' era, non ne aveva mai posseduto una.
I proverbi insistono sul fatto che i soldi non fanno la felicità e le favole descrivono re malinconici e scontenti sui loro troni d'oro. D' altra parte il denaro ha il suo valore e nella società nella quale viviamo non se ne può fare a meno dal momento che attraverso esso si possono avere quei beni di consumo che ci permettono una vita serena e dignitosa. Gli esempi e le riflessioni non mancano. "Se vuoi renderti conto del valore del denaro, prova a chiedere un prestito" diceva Benjamin Franklin. La verità è come recita un proverbio toscano che "I quattrini vengon di passo e vanno di corsa". Il denaro parla, dice ancora qualcuno. Il segreto sta nel conservarlo abbastanza a lungo per ascoltare quel che ha da dire. Bisogna fare i conti con la svalutazione e il potere d'acquisto.Per esempio, la grave crisi economica che afflisse gli Stati Uniti al tempo della guerra d' Indipendenza 1775-83 culminò nella svalutazione della cartamoneta a un quarantesimo del suo valore nominale, per cui con le banconote si incominciò a fare di tutto tranne che impiegarle negli acquisti. Si racconta addirittura che parecchi negozianti alle prese con il rinnovo della tappezzeria della bottega fecero un pò di calcoli e avendo concluso che sarebbero servite più banconote per acquistare la tappezzeria di quante ne occoressero invece per rivestire con esse le pareti, le usarono appunto come carta da parati.
In tempi più recenti il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe dichiarò "Sono finiti i soldi?Non vedo il problema. li ristampiamo". Certo non c'è da meravigliarsi visto l'elevato tasso d'inflazione che il paese citato è uno dei paesi più poveri del mondo ed è chiaro che certe soluzioni non possono risolvere il problema di una nazione e dei suoi abitanti. Mentre scrivo queste cose, penso all' estrazione del Superenalotto il cui jackpot ha raggiunto in questi giorni, la cifra di 135,9 milioni di euro e all'effetto che una simile somma potrebbe fare su un singolo individuo che casualmente indovina i sei numeri vincenti. D'altra parte "Anche i ricchi piangono" era il titolo di una telenovela che qui in Italia ha appassionato molti, c'è un fondo di verità in questa affermazione e nelle nostre analisi non possiamo essere superficiali associando necessariamente la ricchezza alla felicità. All' inizio del secolo scorso, un giornalista capì molto bene questo aspetto intervistando Andrew Carnegie, pioniere dell'industria siderurgica e all'epoca uno degli uomini più ricchi del mondo. "Non dovete invidiarmi" disse Carnegie. " A cosa mi serve la ricchezza? Ho sessant'anni e non riesco a digerire quello che mangio. Darei tutti i miei milioni se potessi tornare giovane e in salute. Darei tutto il mio denaro se potessi fare il patto di Faust.... Al di là dei diversi pensieri che ognuno potrebbe esprimere, ho annotato sul mio quaderno contabile una frase di Samuel Johnson
"Qualunque somma tu abbia, spendi meno".

sabato 1 agosto 2009

Inseminazione

Durante la guerra di Secessione degli Stati Uniti e, più precisamente il 12 maggio 1863, una pallottola perforò il corpo di un soldato nordista, portando via il suo testicolo sinistro. La stessa pallottola penetrò la parte sinistra dell' addome di una giovane donna di 17 anni. 278 giorni dopo, la ragazza - che proclamava di essere vergine - partorì un neonato di 3 chili e 600 grammi.
Il dottor L.G. Capers confermò che, al momento del parto, l' imene era intatto. Tre settimane più tardi, il dottor Capers dovette operare il piccolo e levò una scheggia di metallo dal suo piccolo corpo. Egli concluse che si trattava della stessa pallottola che aveva asportato il testicolo del soldato e che, impregnata di spermatozooi, aveva in seguito attraversato l'ovaia della ragazza fertilizzandola in quell'occasione.
Il soldato, messo al corrente, ricevette la notizia con scetticismo ma accettò di incontrare la giovane mamma. Ne seguì un idillio che si trasformò rapidamente in un matrimonio. La giovane coppia ebbe altri tre bambini.

-tratto dal Dizionario dell'insolito di Andrè Gaspard e
dedicato a coloro che pur desiderando un figlio,
lottano inutilmente.