I dodici pesciolini rossi erano sopravvissuti a diversi inverni rigidi e li additavamo con orgoglio a quanti venivano a trovarci. Anche quando la neve riempiva la vasca nel giardino e per diversi mesi c'era soltanto ghiaccio, essi continuavano a vivere indisturbati e tranquilli sotto la coltre bianca. Quando poi con la primavera si scioglieva la neve, eccoli lì pieni di vita e pronti a deliziarci con i loro scatti improvvisi.L' ultimo inverno notammo sulla neve delle impronte inquietanti. Chi era il notturno visitatore che veniva a ispezionare la casa dei pesci? Presto capimmo si trattava di un gatto. Forse seguendo il suo istinto, voleva soltanto giocare, ma il suo era un gioco mortale in cui c'era soltanto un vincitore.
Ogni notte infatti spariva qualche pesce che immancabilmente il giorno seguente trovavamo da qualche parte nel giardino, privo di vita. Uno di essi addirittura riuscì a sopravvivere fuori dall' acqua per diverse ore. Lo salvammo, ma la notte successiva subì il colpo di grazia. Con mia moglie organizzammo la difesa, dalle Bahamas avevamo portato un piccolo squalo in plastica, lo posizionammo nei pressi della piscina, con la speranza di ingannare il felino. Il mattino dopo ritrovammo lo squalo a diversi metri dalla vasca, portava ancora i segni di una dura battaglia notturna, ma in qualche modo aveva sviato l'attenzione del gatto e aveva salvato i pesci.
Aveva bisogno tuttavia di sostegno e così gli affiancammo un ragno amazzonico che pur essendo di plastica metteva davvero paura. Il giorno successivo trovammo lo squalo a una certa distanza dalla vasca dei pesci, ma del ragno nessuna traccia. Dove l'avrà portato? Era certo che il gatto killer aveva colpito ancora una volta. E ancora adesso, benchè siano passati diversi mesi non ne sappiamo nulla. Altro raduno di famiglia e questa volta per sostituire la specie amazzonica, abbiamo posizionato altri due piccoli ragni, il cui scopo rimane sempre il medesimo, disorientare il gatto. Qual'è stato il risultato di tanta strategia? Al momento sono diverse notti che il predatore non si fa vedere, i cinque pesci rimasti hanno tirato un sospiro di sollievo in quanto amano la vita e vogliono vivere nel loro ambiente al riparo da qualsiasi pericolo. Il gatto killer lo permetterà?

Aveva bisogno tuttavia di sostegno e così gli affiancammo un ragno amazzonico che pur essendo di plastica metteva davvero paura. Il giorno successivo trovammo lo squalo a una certa distanza dalla vasca dei pesci, ma del ragno nessuna traccia. Dove l'avrà portato? Era certo che il gatto killer aveva colpito ancora una volta. E ancora adesso, benchè siano passati diversi mesi non ne sappiamo nulla. Altro raduno di famiglia e questa volta per sostituire la specie amazzonica, abbiamo posizionato altri due piccoli ragni, il cui scopo rimane sempre il medesimo, disorientare il gatto. Qual'è stato il risultato di tanta strategia? Al momento sono diverse notti che il predatore non si fa vedere, i cinque pesci rimasti hanno tirato un sospiro di sollievo in quanto amano la vita e vogliono vivere nel loro ambiente al riparo da qualsiasi pericolo. Il gatto killer lo permetterà?

1 commento:
Cosa succede, il gatto si e' mangiato l'anatra?
E' da Marzo che non leggiamo piu' nulla!!!!!!
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