A volte infatti, dietro un espressione o un affermazione ci sono delle storie veramente curiose e interessanti, e nell' apprenderle provo un senso di appagamento che mi spinge alla ricerca di nuove parole per scoprire nuovi mondi.
Ecco un esempio, che mi riporta tra l'altro bambino, al tempo in cui spesso mia madre mi preparava lo zabaione. Secondo una tradizione, lo zabaione sarebbe stato inventato nel 500 dal capitano di ventura emiliano Giovanni Baglioni, che, in ossequio all' uso del tempo di tradurre in dialetto i nomi delle persone, era soprannominato Zvan Bajoun. Si narra che una volta, giunto vicino a Reggio e accampatosi con le sue truppe, mandò in giro alcuni emissari in cerca di vettovaglie. I vivandieri tornarono con un povero bottino, costituito soltanto di uova, zucchero, vino bianco ed erbe aromatiche. Il capitano fece allora fare una mescolaza delle cose raccolte e distribuì la crema così ottenuta ai soldati. Questi ne furono entusiasti, e le diedero il nome del suo involontario inventore, Zvan Bajoun, che con il tempo si modificò: dapprima divenne zambajoun e infine zabaione.Diversi anni fa, per raggiungere il posto di lavoro mi servivo dei mezzi pubblici, e dovendo prendere due pulman, ho pensasto di sfruttare i tempi d'attesa , leggendo.Invece di portare un qualsiasi libro, ho scelto il Dizionario di Devoto e Oli , e ho cominciato a strappare ,un certo numero di pagine al giorno, da leggere durante il viaggio.
E' così che ho scoperto un mondo di parole, alcune delle quali li ho annotate in un quaderno per una consultazione immediata. Ho trovato che la parola goliardo ha a che fare col gigante biblico Golia, che la Via Lattea nasce dalla leggenda di Giove lattante, che perde in cielo qualche boccata di latte e che la parola guardinfante indicava l' armatura di cerchi degradanti a foggia di campana, che si applicava all' interno della gonna per tenerla gonfia. All' origine serviva a proteggere dagli urti le donne incinte, da qui il nome......
Mi piace pensare alle parole, conoscerle per avere un rapporto migliore e sceglierle come si fa con gli amici. Di recente, ho letto che la parola italiana bambù imita il suono da esso prodotto nel bruciare. Ecco un altra parola che può scaldare la nostra fantasia.

Nessun commento:
Posta un commento