martedì 9 dicembre 2008

Scacco Matto

Il gioco degli scacchi deriva da quello del ciaturanga. Era praticato nell' India del IV secolo e simulava una battaglia tra due eserciti con carri, elefanti, cavalli e fanti (poi diventati torre, alfiere, cavallo e pedone). 
Gli scacchi si diffusero in Persia e Arabia e, tra l' VIII e il IX secolo, arrivarono anche il Europa. Dalla Persia, gli europei importarono l'espressione " Shat Mat"( che significa " Il Re è perduto") approssimativamente tradotta con "scacco matto".

Certo, quando la vita ci dà scacco matto non è più un gioco. Per esempio, i figli rappresentano il nostro futuro e la loro morte è qualcosa di doloroso e sconvolgente.
Ho conosciuto una giovane madre che ha perso il figlio di sei anni a causa di un indigestione. Che tragedia! Sommersa dal dolore ha cominciato a trascorrere i suoi giorni al cimitero, seduta davanti alla tomba del figlio. Una quercia.Incredula di quanto era successo, non voleva accettare la realtà e continuava ad acquistare vestiti e altro per un figlio che non c' era più. Si capiva che stava rasentando la pazzia. Tuttavia la natura ci insegna un importante lezione. 
Ecco l' esperienza di un osservatore.
-Nella mia fattoria del Missouri avevo piantato un gran numero d' alberi. Vennero su con rapidità prodigiosa. Poi ci fu una tempesta di neve e ogni ramo si ricoprì d'una spessa crosta di ghiaccio. Invece di piegarsi sotto il peso, gli alberi resisttero orgogliosamente e si spezzarono, schiantati dal peso. Dovettero essere distrutti. Non avevano imparato la saggezza delle foreste del Nord. Ho percorso centinaia e centinaia di chilometri attraverso le foreste sempreverdi del Canada e non ho mai visto un arboscello spezzato dal nevischio. Sanno ormai come piegarsi, come chinare i rami, come collabore con l'inevitabile. I maestri di jujitsa insegnao ai loro allievi a "piegarsi come il salice, non a resistere come una quercia"-
La donna si è lasciata aiutare, e questo l' ha salvata da una fine precoce, ed è bello continuare a incontrarla e scoprire che è ancora una donna piena di vita.
L' antica saggezza è ancora valida. Impara dal passato, vivi nel presente, credi nel futuro.

2 commenti:

Bahamamama ha detto...

Mi è piaciuto l'accostamento della foresta sempreverde del Canada,
alla realtà della vita, a volte diciamo Madre Natura, forse perchè come una madre ci insegna a vivere, purtroppo non siamo sempre attenti, e distruggiamo questo nostro pianeta.
Sono felice per quelli come il "salice" che affrontano le avversità e riescono ad alzare di nuovo il capo, e ritornano a vivere.
E' bello credere nel futuro.

Anonimo ha detto...

a volte per troppo orgoglio si preferisce non farsi aiutare da nessuno, si crede di poter superare da soli tutte le avversità dalle piccole alle grandi. Invece a volte è bello avere qualcuno su cui contare e che ti dà una mano per continuare a vivere !!!!mi scriverò la frase finale del tuo articolo è molto bella gazie un abbraccio ernestina