sabato 16 maggio 2009

Ho Fame

-Avevo fame e avete costituito un comitato per investigare la mia fame. Ero senzatetto e avete presentato un rapporto sulla mia condizione disperata. Ero malato e avete tenuto un seminario sulla situazione dei diseredati. Avete preso in esame tutti gli aspetti della mia condizione disperata eppure ho ancora fame, sono senzatetto e malato.- Autore sconosciuto.-

Parliamo di una realtà concreta che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo e che non risparmia neppure i più piccoli. Tra l'altro, permane l'errata convinzione che la fame sia il risultato della mancanza di risorse, mentre molto spesso è il risultato delle decisioni dell' uomo. Certo, quando la fame si fa sentire non si va tanto per il sottile, recita un proverbio marchigiano e così non c'è da meravigliarsi se nel 1870-71 durante l'assedio di Parigi da parte dell'esercito prussiano, durato oltre quattro mesi si visse un periodo tragico che coinvolse due milioni di persone. Tutto quanto era commestibile venne mangiato: muli, cavalli, asini e addirittura gli animali dello zoo, compresi i due superbi elefanti di nome Castore e Polluce.
Quindi si passò ai cani, ai gatti e neppure i topi vennero risparmiati. Ma il tutto era... condito dall'arguzia dei Parigini, per i quali il gatto era "coniglio di grondaia", il cane "capretto dei boulevard" e " pasticcio di selvaggina" era un certo intingolo di topo.Ripenso a quand' ero bambino. Mia madre faceva largo uso di legumi, la famiglia era numerosa e la carne si poteva avere solo la domenica, non si pretendeva nulla ed io mi sentivo felice così. Un mio conoscente invece scrisse: "La carne la mangiavamo due tre volte l'anno, anche la pasta era un piatto raro. Per comperarla mia madre ci mandava al negozio, l'unico che c'era, non con i soldi, ma con del granoturco o del frumento. Il negoziante pesava la merce e in base al suo peso ci dava una certa quantità di pasta". Anche lui si sentiva contento.....La fame è sempre fame, scrisse qualcuno, ma la fame che si consuma con cucchiaio, coltello e forchetta non è la stessa che si divora con mani, unghie e denti. Penso ai detenuti di un carcere in Romania i quali chiesero che le patate non venissero sbucciate per poter mangiare qualcosa di più. Ma era il periodo nazista e molti a un certo punto non ebbero nemmeno le patate.
Nelle disgrazie tutto il mondo è paese. In tempi più recenti in Cambogia so di persone affamate che in un caso supplicarono le scimmie per avere delle banane. Che ci crediate o no scrissero, una scimmia ci gettò una banana. Quindi le altre cominciarono a imitarla così che in tutto ci diedero 20 banane, fu la nostra salvezza. Certo i tempi peggiorano e le previsioni non sono incoraggianti. Sfamare il mondo prossimamente, sarà come camminare su una fune senza la rete sotto.

Al termine di un convegno organizzato nel 2002 a Roma per discutere del problema della fame nel mondo, è stato offerto un banchetto che non ha mancato di suscitare polemiche: Il menù includeva aragosta in vinaigrette, filetto di oca con olive, foie gras con kiwi, crespelle ai funghi, risotto con arance e zucchine, brasato, salmone ai tre pepi, torta bigusto e composta di frutta con vaniglia.........

2 commenti:

Sara ha detto...

...e poi dicono che gli animali sono solo animali... anche se sono scimmie hanno un cuore.

Sara

Anonimo ha detto...

gli animali sono gli unici ad avere cuore...ci sarà un motivo se non apparteniamo a loro??