sabato 18 luglio 2009

I Lunghi Pergolati Della Vite

Mi presti un foglio? Avevo dimenticato il quaderno a casa e confidavo nella comprensione del mio compagno di banco.
Domenico prese il suo quaderno, lo aprì al centro e staccò due fogli per un totale di quattro pagine.
La parola "pagina", identica alla forma latina, in origine significava " filare, pergolato di viti, poi colonna di scrittura, foglio, opera.
Nell' uso "pagina " è andata oltre il fatto di indicare ciascuna delle due facciate di un foglio isolato o facente parte di un giornale, di un libro, di un quaderno.
A queste variazioni appartiene l' espressione" pagine gialle" che ricalca l' inglese d'America " Yellow pages".
Quanto alla" terza pagina", parte di un giornale dedicata agli articoli di cultura, l' inizio fu sul "il Giornale d'Italia" diretto da Alberto Bergamini, il 10 dicembre 1901, giorno successivo alla prima rappresentazione al teatro Costanzi di Roma della tragedia " Francesca da Rimini" di Gabriele D' Annunzio, ispirata a Dante.
Secondo alcuni l'uso di pagina fu istituito da Giulio Cesare che, nelle sue lettere al Senato, aveva l'abitudine di collegare i fogli numerati uno accanto all' altro secondo il sistema moderno, invece di unirli in forma di lunga striscia per farne un rotolo o volume.Festo segue invece un altra spiegazione: i Romani, per scrivere, usavano piccole piastre di piombo, cioè tavolette dette pugillares, di forma oblunga, di legno di cedro, di bosso o di avorio e ricoperte di cera bianca o colorata, sulle quali imprimevano le parole (pangebant versus) con un punzone di ferro (lo stilo).
E siccome un tempo si usava scrivere su una sola faccia della carta, pagina significò anche facciata.

Resta il fatto che quel giorno a scuola, scrissi forse il tema più bello che possa ricordare. Il senso di gratitudine che provavo per la bontà altrui fece sgorgare nel mio cuore le parole più appropriate per descrivere un giorno in campagna e poi ..... lessi e rilessi quei pensieri impressi sulla carta e ogni pagina era un canto di parole che allietavano la mia anima..... E intanto vedevo " I lunghi pergolati della vite come luogo ideale per la scrittura.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma che bel bambino composto!
conoscendo l'amore per lo studio, e avendo visto i risultati scolastici che hai avuto con i miseri mezzi a disposizione, penso che ogni genitore sarebbe disposto a fare di tutto per dare al proprio figlio la possibilità di studiare ed esserne orgoglioso.