Il vecchio le disse di andare a casa, di prendere una gallina e di tornare da lui, spiumando ben bene l'animale lungo la strada. Quando la donna fu di nuovo davanti a lui, il saggio le disse:" Adesso torna a casa e raccogli a una a una le piume che hai lasciato cadere venendo qui". Impossibile!", esclamò la donna. "Il vento le ha certamente disperse ai quattro venti nel frattempo".Vedi, come è impossibile raccogliere le piume che hai lasciato cadere, così è impossibile ritirare mormorazioni e calunnie una volta che sono uscite dalla bocca. Che lezione!
Pensando alla calunnia, ho in mente poi il primo atto del Barbiere di Siviglia, dove si dice che " La calunnia è un venticello\un'auretta assai gentile\ che insensibile sottile\leggermente, dolcementre\ incomincia a sussurar.\Piano piano, terra terra,\sotto voce,sibilando,\va scorrendo,va ronzando,\ nelle orecchie della gente\s'introduce destramente,\e le teste ed i cervelli\fa stordire e fa gonfiar. E' un pezzo che va ascoltato.
Tutto questo ci dovrebbe indurre alla saggezza quando parliamo di altri.
Dice infatti un proverbio arabo che ogni parola dovrebbe passare attraverso tre porte prima di essere pronunciata.E' vera? Chiede il guardiano della prima porta. E' necessaria? Domanda il guardiano della seconda. E' gentile? Indaga il guardiano della terza.
Evidentemente, la donna che quel giorno lavava i panni a fianco di mia madre, lungo il torrente era priva di guardiani, infatti nel veder passare una giovane del paese, ha cominciato in modo malevolo a sparlare di lei dicendo sul suo conto cattiverie che si poteva risparmiare.
Mia madre non le diede retta e continuò il suo lavoro Ma la donna era un fiume in piena..., quando all' improvviso dai cespugli venne fuori la giovane, che invece di passare oltre si era fermata e aveva ascoltato ogni cosa. Aveva in mano una verga con la quale cominciò a colpire la calunniatrice , mentre mia madre venne risparmiata.
La ragazza ,spiegando il suo gesto , disse a mia madre che non era la prima volta che la donna sparlava di lei e che questa era la punizione che si meritava.Certo c' è da dire che le osservazioni calunniose e taglienti causano ad altri un dolore insopportabile. Tenere a freno la lingua è un modo per dimostrare che siamo per la pace. E proprio di recente ,una famosa attrice del cinema, al ritorno dall' Africa ,dove ha girato il suo ultimo film, ha dichiarato:" Nel luogo dove ci trovavamo c' erano moltissime mosche, bisognava tenere la bocca chiusa x difendersi, .... ho imparato una grande lezione.!

2 commenti:
Divertente e intelligente l'esempio della gallina, non l'avevo mai sentita, devo ammettere che a volte capita di parlare forse con leggerezza, ma da qui a parlare di calunnia,c'e ne vuole...e quando la riceviamo gratuitamente sulla nostra pelle ne soffriamo e" purtroppo" non possiamo ricambiare con il bastone come ha fatto il personaggio menzionato. Certo a volte la lingua è una spada a doppio taglio, ma se è vero che ognuno raccoglie ciò che semina...nel tempo si vedrà.
il tuo articolo è bellissimo sei una fonte inesauribile di conoscenza||| sono pienamente d'accordo con bahamamama "time will tell"
un bacio ernestina
Posta un commento