A un seminario sui rapporti umani, l' oratore narrò di una corsia d' ospedale piena di bambini orfani. In una lunga fila di letti i bambini si ammalavano, e alcuni morivano, eccetto quello dell' ultimo letto. Lui stava bene. Il medico era perplesso. Tutti erano nutriti, lavati, tenuti al caldo: il trattamento era uguale per tutti. Eppure solo il bambino dell' ultimo letto cresceva bene.Col passare dei mesi venivano ricoverati altri bambini e si ripeteva sempre la stessa storia: solo il bambino dell' ultimo letto stava bene. Infine il medico si nascose per vedere cosa succedeva. A mezzanotte giunse la donna delle pulizie che messasi in ginocchio lavò il pavimento, da un capo all' altro della corsia. Quando ebbe finito di pulire, si alzò, si stirò, si massaggiò la schiena.
Poi si avvicinò all' ultimo letto, prese in braccio il bambino, andò in giro per la sala coccolandolo, parlandogli, cullandolo. Lo rimise a letto e se ne andò. La sera dopo il medico tornò a vedere, e anche la sera successiva. Ogni notte accadeva la stessa cosa. Era sempre il bambino dell' ultimo letto quello che prendeva in braccio, che coccolava, a cui parlava e a cui mostrava affetto. E ogni volta che veniva ricoverato un altro gruppo di bambini, era sempre il bambino dell' ultimo letto quello che cresceva bene, mentre gli altri si ammalavano e alcuni morivano.Ecco un esperienza che vale più di mille parole . Illustra in modo magistrale l' importanza dell' amore. una qualità fondamentale nella nostra vita. Essendo gregari per natura, abbiamo bisogno degli altri e il contatto umano ha un potere incredibile. Penso all' uomo ricoverato in sala di rianimazione, è consapevole di dover morire e chiede una cosa sola: che sua moglie, con la quale era sposato da 48 anni, rimanesse al suo fianco. Ed essa vi rimase, carezzandogli con dolcezza una mano in continuazione, comunicandogli una pace e una tranquillità che le parole non possono trasmettere. Anch' io, nel vedere mia madre star male ero a corto di parole. Mi avevano telefonato in azienda ed ero corso all' ospedale, in tasca avevo una rivista e l' ho usata come un ventaglio , dal suo sguardo capivo che le faceva piacere. Si ragionava col personale medico sulla necessità del ricovero, ma la dottoressa del pronto soccorso, affermava che la situazione non era così grave da giustificare il ricovero. Fu accettata grazie alla nostra insistenza, ma lì non c' era posto e allora fu portata in un altro ospedale a una ventina di chilometri. Erano le venti, .....verso mezzanotte cessò di vivere.

Certo ognuno di noi ha i suoi ricordi, e quando pensiamo alla nostra vita, alla nostra famiglia non possiamo non rammentare tutto l' amore che ci è stato mostrato. Capisco che non tutti hanno ricevuto o ricevono le attenzioni di cui c' è bisogno. Per esempio un uomo tempo fa scrisse:" Mio padre e mia madre erano alcolizzati. Quando avevo sei anni , qualcuno mi mise nella vasca da bagno, mise il tappo, aprì il rubinetto e se ne andò. La donna delle pulizie mi trovò e mi salvò la vita." Ancora una volta l' amore aveva trionfato sulla follia, l' amore per esempio della mamma verso i suoi figli è un sentimento molto forte e ha un fascino incredibile. Ho infatti ancora nel cuore una mamma , ospite da noi per un giorno, che parlando di sua figlia si è commossa, e non riusciva più a parlare. E' stato un momento molto bello., un momento da registrare sul diario dell' amore.

1 commento:
non ho parole troppo bello grazie ernestina
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