mercoledì 3 dicembre 2008

L' Aquilone

C' è qualcosa di nuovo oggi nel sole,anzi d'antico: io vivo altrove, e sento che sono intorno nate le viole. Con queste parole, il Pascoli inizia la sua nota poesia che ci riporta sui banchi di scuola, quando ancora ragazzi eravamo affascinati dall' aquilone e dalla gioia che esso poteva recare. Ricordo che provavo una certa invidia nel guardare i miei compagni far volare i propri aquiloni. Ho provato a costruirne uno anch'io. Un vero disastro, non ha mai volato.
Poi sono cresciuto, mi sono sposato, sono diventato padre. Ed ecco gli aquiloni.
Per me i figli sono come gli aquiloni. Si passa la vita a cercare di farli sollevare da terra. Si corre con loro finchè non si è entrambi sfiatati... loro precipitano....gli date ancora più corda. Rattoppate e consolate, adattate e insegnate e gli assicurate che un giorno sapranno volare.
Ma quando precipitano, c'è da soffrire, come quel giorno che ho ricevuto una telefonata da parte della scuola in cui venivo invitato a incontrare il preside.
Non riuscivo a capire il motivo della telefonata dal momento che la scuola era iniziata da circa due mesi e fino a quel momento avevo firmato solo delle sufficienze, si non era il massimo, ma per il momento poteva anche andare. Ma dopo una breve conversazione, il meccanismo è chiaro. In realtà i voti erano insufficienti, ma prima di farli firmare si coprivano in modo magistrare le prime due lettere, si faceva firmare e poi la parola ritornava nella sua completezza allorchè si presentava il quaderno all' insegnante. Un vecchio trucco che per un certo tempo ha funzionato. L'aquilone aveva perso quota e rischiava la disfatta, dovetti lavorare per fargli riprendere il suo posto nel cielo. Ora sono passati diversi anni e i miei aquiloni continuano a volare, anzi uno di essi ha viaggiato così tanto da raggiungere i Caraibi. Il posto è stupendo, ma occhio! Ci troviamo nel Triangolo delle Bermude dove i venti sono forti e l' imprevisto è sempre in agguato, tuttavia se guardiamo il mare possiamo anche scorgere delle spendide razze.... a forma d' aquilone.

2 commenti:

Sara ha detto...

Bellissimo articolo... grazie Papy.
Vorrei però precisare per i lettori, che il figlio che usava questo trucchetto della INsufficienza non ero di certo io....

Bahamamama ha detto...

Mi piace l'applicazione dei figli con gli aquiloni,
è vero abbiamo insegnato loro, prima a camminare e poi a volare, e volare molto spesso vuol dire andare lontano, magari in un'isola, ma se li trovano la loro strada e la loro felicità, siamo felici per loro,
questo in fondo è ciò che desiderano i genitori.
Volare oh! oh!....