Donne al volante pericolo costante.Il detto lascia poco spazio alla fantasia e trasmette un messaggio su cui si può ragionare.
Se comunque torniamo indietro nel tempo, troviamo che nel 205 a.C. i Romani approvarono una legge che proibiva alle donne di guidare il cocchio... una decisione contestata dalle stesse donne che nel 18o a.C. invasero la capitale e diedero molto da fare ai senatori, finchè Marco Catone non fece un discorso a favore dei diritti delle donne e non fu loro accordato il diritto di guidare.
In tempi più recenti, a motivo dei diversi incidenti in cui erano coinvolte donne alla guida delle loro carrozze, Luigi XV° proibì di guidare a tutte le donne sotto i trent'anni di età. I risultati furono sorprendenti, tutte le donne smisero di guidare, dato che nessuno voleva ammettere di avere più di trent'anni. Nel luogo dove sono cresciuto, c' erano poche donne alla guida di un auto, tra queste la mia prof di matematica, la cui altezza non le permetteva di vedere all'esterno della vettura. Era indispensabile aiutarsi con dei cuscini che le permettevano quell' altezza necessaria per viaggiare in sicurezza. Una mattina tuttavia, nel venire a scuola, non si fermò a uno stop e si scontrò con un altra auto a cui avrebbe dovuto dare la precedenza. Entrando in classe comunque, non volle riconoscere le sue responsabilità e cominciò a disprezzare l' autista dell'altra vettura per il semplice fatto che era un contadino.
Davvero una lezione di cattivo esempio. Storia antica? Proprio di recente mio figlio è stato tamponato in autostrada da una donna, che invece di assumersi le sue responsabilità, ha cercato di fuggire. Come se non bastasse, quando è stata raggiunta, ha esibito un tesserino , identificandosi per una poliziotta. Da un indagine fatta presso le autorità competenti si è scoperto che il documento non solo è falso, ma che la donna ha altri precedenti. E' scattata la denuncia..... Ovviamente ci sono autisti e autisti. Col tempo infatti mi sono reso conto che tra gli autisti bravi o negligenti c' erano sia uomini che donne, e fu proprio una donna a darmi molti anni fa le prime lezioni di guida, e se non fosse stata per la sua determinazione e la sua costanza, difficilmente avrei preso la patente.A lei un bacio di ringraziamento, ( si tratta di mia moglie ), mentre un sorriso di approvazione è per Alessandra, una nostra amica che da anni lavora presso una Scuola Guida e dà lezioni a uomini e donne.

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