
Vi sentite stressati? Forse quest' esperienza vi potrà aiutare.
"... ero così stressato che l' ulcera cominciò a erodermi la mucosa dello stomaco. Una notte ebbi una terribile emoraggia. Fui portato immediatamente all' ospedale. Il mio peso calò da 80 a 41 chili. Ero così debole che non riuscivo nemmeno a sollevare un braccio. Tre dottori, compreso un celebre specialista, dichiararono che il mio era un caso " incurabile ". Mi nutrivo di polveri alcaline e mezzo cucchiaio di panna e mezzo di latte ogni ora. L' infermiera mi inseriva nello stomaco mattina e sera un tubo di gomma e drenava il contenuto." Andò avanti così per mesi... Alla fine mi dissi:" Bè, visto che davanti a te non hai altre prospettive all' infuori di una brutta morte, cerca almeno di ottenere il massimo dal poco tempo che ti resta. Ti sarebbe sempre piaciuto fare il giro del mondo; se non lo fai adesso, non lo fai più."
Quando dissi ai medici che avevo deciso di mettermi in viaggio e ficcarmi da solo il tubo di gomma nello stomaco due volte al giorno, rimasero sbalorditi. Impossibile! Non avevano mai sentito prima una cosa più pazza. Mi misero in guardia: se mi fossi messo in viaggio in quelle condizioni, mi avrebbero come minimo sepolto in mare. " No, questo no", risposi. " Ho promesso ai miei di farmi seppellire nella tomba di famiglia. Vorrà dire che mi porterò la bara come bagaglio appresso.

Mi comprai una bella cassa da morto, la feci caricare sulla nave e spiegai al personale di bordo che se fossi morto durante il viaggio avrebbero dovuto mettermi nel comparto frigorifero e riportarmi a casa nella mia bara. Niente funerale in mare. Così mi misi in viaggio. Nel momento stesso in cui salì a bordo stranamente cominciai a sentirmi meglio. Gradualmente smisi di prendere le polveri alcaline e di farmi il lavaggio dello stomaco col tubo di gomma. Ben presto cominciai a mangiare tutti i tipi di cibi, perfino strani piatti indigeni che a giudizio dei medici avrebbero dovuto mandarmi dritto all' altro mondo. ... Me la spassavo allegramente come non mi era più capitato da anni. Attraversammo monsoni e tifoni che avrebbero dovuto uccidermi, se non altro dallo spavento. Mi cimentai in tutti i giochi di bordo, cantai, strinsi nuove amicizie, restai alzato fino a tarda ora. Quando arrivammo in Cina e in India, mi accorsi che le preoccupazioni d' affari e i crucci che mi avevano angustiato a casa erano rose e fiori in paragone alla miseria e alla fame che devastavano l'oriente. Misi al bando le mie stupidi preoccupazioni e mi sentì meglio. Al mio ritorno a casa, ero ingrassato di 40 chili. Mi ero quasi scordato di aver un tempo sofferto di ulcera. Non mi ero mai sentito meglio in vita mia. Ritornai al lavoro e da allora non mi sono fatto più nemmeno un giorno di malattia."
Che dire di voi? Siete ancora stressati?
Quando dissi ai medici che avevo deciso di mettermi in viaggio e ficcarmi da solo il tubo di gomma nello stomaco due volte al giorno, rimasero sbalorditi. Impossibile! Non avevano mai sentito prima una cosa più pazza. Mi misero in guardia: se mi fossi messo in viaggio in quelle condizioni, mi avrebbero come minimo sepolto in mare. " No, questo no", risposi. " Ho promesso ai miei di farmi seppellire nella tomba di famiglia. Vorrà dire che mi porterò la bara come bagaglio appresso.

Mi comprai una bella cassa da morto, la feci caricare sulla nave e spiegai al personale di bordo che se fossi morto durante il viaggio avrebbero dovuto mettermi nel comparto frigorifero e riportarmi a casa nella mia bara. Niente funerale in mare. Così mi misi in viaggio. Nel momento stesso in cui salì a bordo stranamente cominciai a sentirmi meglio. Gradualmente smisi di prendere le polveri alcaline e di farmi il lavaggio dello stomaco col tubo di gomma. Ben presto cominciai a mangiare tutti i tipi di cibi, perfino strani piatti indigeni che a giudizio dei medici avrebbero dovuto mandarmi dritto all' altro mondo. ... Me la spassavo allegramente come non mi era più capitato da anni. Attraversammo monsoni e tifoni che avrebbero dovuto uccidermi, se non altro dallo spavento. Mi cimentai in tutti i giochi di bordo, cantai, strinsi nuove amicizie, restai alzato fino a tarda ora. Quando arrivammo in Cina e in India, mi accorsi che le preoccupazioni d' affari e i crucci che mi avevano angustiato a casa erano rose e fiori in paragone alla miseria e alla fame che devastavano l'oriente. Misi al bando le mie stupidi preoccupazioni e mi sentì meglio. Al mio ritorno a casa, ero ingrassato di 40 chili. Mi ero quasi scordato di aver un tempo sofferto di ulcera. Non mi ero mai sentito meglio in vita mia. Ritornai al lavoro e da allora non mi sono fatto più nemmeno un giorno di malattia."Che dire di voi? Siete ancora stressati?

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