Mi soffermo sulla domanda di Angelo Sardella di Messina il quale si domanda :" Come mai i terremoti avvengono quasi sempre di notte?"In realtà il terremoto può avvenire in qualsiasi ora del giorno e della notte. La verità è che sono dovuti al moto delle placche tettoniche e hanno la loro origine a chilometri di profondità sotto la crosta terrestre, dove fenomeni superficiali come la temperatura o l'alternarsi del giorno e della notte non hanno alcuna influenza. Tuttavia spesso il terremoto è percepito come un fenomeno legato alla notte. Questo potrebbe essere spiegato dal punto di vista psicologico con la diversa percezione degli eventi che si ha di notte, spazio dedicato al riposo nell' intimità della propria casa. Le scosse che di giorno passano quasi inosservate, di notte invece provocano risvegli allarmati accentuando la paura, mentre la capacità di reazione è rallentata. In altre parole, l'esperienza del terremoto, a parità di gravità, di notte è più traumatica, e perciò impressiona di più la memoria.Francesca Calcaterra residente a Tokio è rimasta invece piacevolmente sorpresa della risposta da parte dei giapponesi davanti al disastro e così scrive:"
Come italiana residente a Tokyo da quattro anni, i giapponesi continuano ancora s tupirmi. Sono venuta a conoscenza del fatto che nei giorni successivi al terremoto in Umbria e Marche, parecchi giapponesi si sono presentati spontaneamente all'Ambasciata d'Italia per consegnare nel più discreto anonimato una busta con denaro a favore dei terremotati italiani. Tra questi un anziana signora, che quasi scusandosi , ha offerto una busta contenente la somma che aveva risparmiato per un suo viaggio in Italia ( circa otto milioni di lire) . 17 11 1997Un altra storia significativa è quella di Shahrbanou Mazandarani, 97 anni che è stata trovata ancora viva sotto le macerie di casa sua, otto giorni dopo che il terremoto ha poverizzato la città iraniana di Bam, gioiello dell'architettura antica. A soccorerla sono stati i militari che giravano tra le rovine. Secondo alcuni racconti, sarebbero stati i cani delle unità cinofole di soccorso ad abbaiare..... A farle da scudo un mobile che, cadendole sopra, ha creato una sacca d'aria che le ha permesso di respirare. 4 1 2004

Chi addestra i cani al soccorso dice che questi animali hanno bisogno di trovare un certo numero di persone ancora in vita, altrimenti per la delusione possono rifiutarsi di proseguire il lavoro. Durante la ricerca delle vittime sepolte dalla bomba di Oklahoma City, una soccoritrice si accorse che il suo cane era depresso dai continui insuccessi e per incoraggiarlo sistemò un uomo vivo tra le macerie. Dopo averlo trovato l'animale riprese il lavoro con slancio.
Così batte un cuore di cane!.
Anche i nostri cuori sono toccati e non siamo indifferenti davanti al dolore di chi ha perso le persone care. Nello stesso tempo non possiamo non ammirare quanti pur avendo perso ogni cosa sono disposti a ricominciare. La loro forza è un esempio per la nostra vita.

1 commento:
Noi non abbiamo terremoti ma uragani, e fanno paura lo stesso.
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