giovedì 9 aprile 2009

Le scosse che ci travolgono

L'argomento di questi giorni è uno solo e accendendo la televisione o aprendo i giornali si è investiti da una marea di notizie, informazioni, particolari che ruotano intorno al terremoto che ha colpito l'Abruzzo e che al momento conta secondo le ultime stime almeno 274 morti.
Avendo vissuto in una zona sismica ,anch'io ho qualche ricordo legato a tali fenomeni. Con la mente ripercorro la strada del tempo e ritorno sui banchi di scuola. L' insegnante quel giorno, stava per iniziare la sua lezione di storia, allorchè fu registrata una scossa. Subito furono sospese le lezioni e fatto evacuare l'edificio che nei suoi diversi piani ospitava centinaia di studenti.Faccio in tempo ad arrivare a casa e il fenomeno si ripete. Con la mia famiglia ci precipitiamo all'esterno e rimaniamo per alcune ore in trepidante attesa. Non si registrano danni nè a persone nè a cose.... e quindi la vita riprende, ma il momento vissuto è stato fissato nella cassaforte dei ricordi. Vale la pena quindi leggere alcuni particolari in relazione a questi fenomeni che ci permetteranno di riflettere sulla gravità dell'evento.

-A uccidere non è il terremoto, ma la casa che crolla/proverbio dei sismologi.-Gli unici italiani che non hanno memoria del terremoto sono i sardi.
-Ogni anno, da dieci anni, la protezione civile manda ai comuni delle zone sismiche circolari che spiegano come attrezzare aree per eventuali roulotte e prefabbricati. Dopo il terremoto di Marche e Umbria si è scoperto che nessun comune di quelle zone ne ha tenuto conto.
-Gli stranieri che si trasferiscono in Giappone vengono subito sollecitati ad acquistare il kit di sopravvivenza, uno zainetto che contiene cibi e bevande in scatola. Ricevono anche informazioni sui punti di raccolta e sulle procedure di salvataggio che saranno diramate in caso di terremoto da radio e televisione.
-Durante il terremoto di San Francisco del 1906, una mucca cadde a testa in giù in una spaccatura apertasi improvvisamente nel terreno,che si richiuse di colpo,lasciando visibile soltanto la coda dell'animale.
-A Kukui , in Giappone , nel 1948 una fessura si aprì e si richiuse,schiacciando a morte una donna.-Singolare invece la storia del sig.Ballato, immigrato siciliano che "attirava i terremoti" scappato da Messina nel 1908 perchè aveva perso tutto e tutti a causa del terremoto che distrusse la città, aveva pensato quindi di immigrare in America scegliendo San Francisco, ma dopo poco più d'un anno avvenne un altro terribile terremoto che distrusse anche quella città.-Nel 1995, i centralini della Polizia londinese vennero letteralmente mandati in tilt da un sovraccarico di telefonate: centinaia di abitanti
allarmati spiegavano di avvertire scosse di terremoto e chiedevano precise informazioni sul sisma. Risultò invece che il tremore del suolo era causato dalle decine di migliaia di spettatori che ballavano e saltavano tutti insieme al concerto degli Oasis, quella sera in corso nel quartirere di Earls Court.
-C' è chi in segno di sfida mette in vendita magliette con le date del sisma e la scritta: Sono sopravissuto.-La scienza che studia i movimenti della crosta terrestre si chiama tettonica, dal greco tektonikè," l'arte di costruire", indica il modo in cui la crosta terrestre si autocostruisce.
-Donatella, 32 anni di Foligno, era in stato di incoscienza da 30 giorni. Ha cominciato a parlare, svegliata da una scossa del settimo grado.

-Ho perduto tutto.Ero felice,ero quasi ricco: ho perduto mia madre, mia moglie, tre figliole belle come il sole, la mia casa tutto... non ho più nulla. Io solo sono scampato, con questi cenci che ho indosso, sono rimasto tre giorni a piangere sopra le macerie, a scavare per tirare fuori le mie creature, per vederle ancora. Poi mi hanno mandato via, mi volevano arrestare, mi avevano preso per un ladro...L' altra notte ci sono ritornato; ho dormito sulle pietre della mia casa. Non avevo più dormito da quella notte... C'è un muro ancora in piedi che da un momento all'altro andrà giù. Ho sperato che cadesse e seppellisse anche me... Ma non è caduto. Al mattino mi hanno mandato via un altra volta... Sono scappato per non commettere un delitto. Non so da quando vado girando quassù per la campagna, dormo per terra, sotto gli alberi, come il bestiame, o in qualche capanna, con altri pezzenti come me....
Da un messinese scampato al terremoto a Guelfo Civinini, 1909 Tratto da " Giorni del mondo di prima", Mondadori

-Sono un terremotato di Camerino e vorrei chiedere al sottosegretario alla Protezione civile Barberi di ripensare alla frase pronunciata nella mia città " Benedirete il terremoto", a proposito dei fondi assegnati per la ricostruzione post-terremoto.
Non esistono cifre che possano ripagare i morti e il terrore che continua a provocare il sisma ormai da più di sei mesi nelle zone dell'Umbria e della Marche. Come si può benedire il terremoto? 16 04 1998

1 commento:

Anonimo ha detto...

Questa tragedia non ha scosso solo la terra, ma spero anche i nostri cuori, siamo vicini con il pensiero e non solo, a tutti coloro che soffrono e hanno bisogno di aiuto