sabato 22 novembre 2008

Il Lettore usi Discernimento.

Il lettore usi discernimento, è una frase dei vangeli, che Gesù pronunciò un giorno in uno dei suoi discorsi, ed è un incoraggiamento che ha un suo esatto significato. 
Si poteva infatti leggere e non capire, succedeva ieri, succede oggi.
Tutto questo calza a pennello quando si considera quanto accadde dieci anni fa alla signora Alessandra Sgarella, che rapita a Milano fu portata dai sequestratori in Calabria e tenuta prigioniera 266 giorni. Durante la prigionia le fu permesso di scrivere alla famiglia, ed è interessante quanto scrisse in una sua lettera datata 26 Maggio 1988. Segue il testo tratto da un quotidiano dell'epoca: "Alla fine del mese di Aprile mi è stato chiesto di intestare una Busta con l' indirizzO della persona che ci faceVa da tramite, ma non mi hanno detto cosA avrebbero scritto. Posso immaginare iL contenuto, sImile probabilmente a quello che non vi ho scritto a Marzo, ma non so se abbiate o no ricevuto quella lettera dal momeNtO che non rispondete."
Leggendo con attenzione si possono osservare nove caratteri in stampatello maiuscolo ,sparsi lungo lo scritto ,unendo i quali si ottengono le parole: "A BOVALINO".
In questo modo la signora Sgarella comunicava a suo marito la zona in cui era tenuta prigioniera.
Lo stratagemma sembrava così spudorato che gli investigatori -pur ampliando le ricerche in quell'area- non avevano escluso che fosse un depistaggio degli stessi sequestratori: che invece non se n'erano accorti.
Tutto questo fa riflettere, a volte abbiamo sotto gli occhi la svolta a un problema, ma la semplicità della soluzione non ci convince e allora...... ci complichiamo la vita.
E allora Il lettore usi discernimento. La vita infatti è come un libro che bisogna sfogliare e leggere per capire. In realtà lo sciocco lo sfoglia distrattamente, ma il saggio lo legge con molta attenzione ben sapendo che può leggerlo una sola volta.

3 commenti:

miky ha detto...

è vero quello che dici, molte volte
andiamo dritti come un treno che non ci rendiamo conto che la vita e i momenti belli scorrono velocemente e inesorabilmente, non rendendoci conto
che non si ha una seconda occasione!
Miky

Anonimo ha detto...

ma quanto sei saggio!!!!!!!!!!!!!!!
questo aneddoto fa riflettere molto e bisognerebbe ricordarselo nel momento in cui ci poniamo dei problemi che non esistono e veramente ci complichiamo la vita per niente!!
a prestissimo un abbraccio ernestina

Bahamamama ha detto...

Ricordo bene questa triste storia,
riflettendo si può dire che la necessità aguzza l'ingegno.
Certo la creatività e la voglia di stare con le persone che ti vogliono bene, fa fare passi da giganti.