Si spiegherebbe così l'importanza del piedino della protagonista, un tempo simbolo di bellezza e femminilità in quel paese.

La favola, documentata fin dal secolo IX d.C., sarebbe quindi giunta in Europa, dove avrebbe conosciuto vari rimaneggiamenti prima di diventare nota nella versione di Perrault, che ideò la scarpetta di cristallo, la zucca-carrozza e la fata madrina.
Ho 38 anni , non sono sposata, vivo con i genitori e ho un lavoro che odio e amo. Quasi per caso ho seguito una telenovela e ne sono stata talmente presa da non poterne più fare a meno. Mi ha sconvolto sopratutto il protagonista, affascinante fisicamente e spiritualmente, onesto, rispettoso, buono e fedele, valori che andiamo cercando. Era tempo che non sognavo più e questo personaggio non solo mi ha fatto sognare ma mi ha anche aiutato a fare luce dentro di me. E' possibile che questo personaggio abbia avuto simili effetti? L.B. Cremona
Favola e realtà si intrecciano nella parabola del tempo. Il desiderio è sempre lo stesso. Trovare la felicità attraverso l' uomo o la donna della vita. Molti modelli che questa società ci propone, sono purtroppo fallimentari.
Ho 38 anni , non sono sposata, vivo con i genitori e ho un lavoro che odio e amo. Quasi per caso ho seguito una telenovela e ne sono stata talmente presa da non poterne più fare a meno. Mi ha sconvolto sopratutto il protagonista, affascinante fisicamente e spiritualmente, onesto, rispettoso, buono e fedele, valori che andiamo cercando. Era tempo che non sognavo più e questo personaggio non solo mi ha fatto sognare ma mi ha anche aiutato a fare luce dentro di me. E' possibile che questo personaggio abbia avuto simili effetti? L.B. Cremona
Favola e realtà si intrecciano nella parabola del tempo. Il desiderio è sempre lo stesso. Trovare la felicità attraverso l' uomo o la donna della vita. Molti modelli che questa società ci propone, sono purtroppo fallimentari.

Il vero amore infatti si basa su valori che vanno oltre le parole, oltre l' apparire.
Stiamo parlando in effetti di un legame molto forte dove uomo e donna sono disposti a offrirsi nella maniera più completa.... tempo fa per esempio un uomo e sua moglie stavano facendo un immersione subacquea nei pressi della costa orientale dell' Australia. I due stavano per tornare in superficie quando all' improvviso comparve un enorme squalo bianco che puntò deciso verso la donna. Con un gesto eroico, l'uomo spinse la moglie da una parte e lasciò che lo squalo si avventasse su di lui. " Ha dato la vita per me" , disse la vedova al funerale.
Questa donna aveva trovato l'uomo della vita, ma il crudele imprevisto ha azzerato in un colpo quella felicità a cui tutti quanti noi aspiriamo.
Questa donna aveva trovato l'uomo della vita, ma il crudele imprevisto ha azzerato in un colpo quella felicità a cui tutti quanti noi aspiriamo.
-Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d' inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell' indistinto. La porta è meglio chiuderla; Di là c'è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: "No, non voglio vedere la televisione!" Alza la voce, se no non ti sentono:" Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!"Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida:" Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino. O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace. Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull'amaca, se hai un amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Certo la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla. Una volta si leggeva in piedi, di fronte a un leggio. Si era abituati a stare fermi in piedi. Ci si riposava così quando si era stanchi d' andare a cavallo.
Bene cosa aspetti? distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da tè, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo.Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no rimettitile. Adesso non restare lì con le scarpe in una mano e il libro nell'altra.Regola la luce in modo che non ti stanchi la vista. Fallo adesso, perchè appena sarai sprofondato nella lettura non ci sarà più verso di smuoverti. Fa in modo che la pagina non resti in ombra, un addensarsi di lettere nere su sfondo grigio, uniformi come un branco di topi; ma stà attento che non le batta addosso una luce troppo forte e non si rifletta sul bianco crudele della carta rosicchiando le ombre dei caratteri come in un mezzogiorno del Sud. Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti d' interrompere la lettura... Che c'è ancora? devi far pipì Bene saprai tu.........-
Alcuni paragonano la vita a un dramma in tre atti. Di norma nel primo atto predominano l'entusiasmo giovanile e l'istruzione. Il secondo è caratterizzato dalle responsabilità familiari e dal continuo e intenso lavoro. Nel terzo atto gli attori sono invitati a sedersi lontano dalle luci della ribalta e ad aspettare avviliti che scenda il sipario. Quale di questi tre atti state interpretando?
Sto pensando a Gail Devers un atleta americana che anni fa ho ammirato durante le Olimpiati di Barcellona- 1992 . Dopo aver vinto a sorpresa i 100 metri femminili era esultante. Meno di due anni prima riusciva a malapena a camminare e si parlava di amputare entrambi i piedi a motivo di complicazioni insorte nella cura del morbo di Basedow e invece quelle gambe furono determinanti per la sua vittoria. Certo la vita è piena di problemi e non bisogna essere saggi per paragonarla a una corsa a ostacoli e qui i proverbi non mancano. Per esempio c' è chi la paragona a una cipolla, più si allunga e più ti fa piangere. C'è chi invece suggerisce una dieta forse vincente, come quel proverbio toscano che afferma " Chi vuol vivere sano e lesto, mangi poco e ceni presto". E' un fatto che gli abitanti di Okinava mangiano poco e nutrendosi sopratutto di frutta e verdura superano quasi tutti i 100 anni , comunque è possibile che ci siano altri fattori ,come ci sono altri paragoni , come quello di Pedro Calderon de la Barca quando afferma che la vita è un sogno.
Certo ci sono sogni e sogni , ma la vita merita di essere apprezzata e vissuta al meglio con spirito riconoscente e con apprezzamento di cuore. Questo coinvolge non solo le apparenze, ma anche l'uomo o la donna che è in noi, la persona interiore, quella con la quale ci raffrontiamo tutti i giorni . E quando emerge la verità vale la pena scriverla e impararla.


Ogni volta che rileggo "La morte di Ivan Il'ic" di Tolstoy, libro che mi emoziona sempre fino allo strazio, mi colpisce il colloquio tra medico e paziente nel quale viene descritta l'angoscia del malato che non riesce ad avere una risposta alla sola domanda che gli interessa: "Il mio stato è grave?"
domanda che mi pongo anch'io, quando nel corso di inverni lunghi e freddi sono a casa ammalato e bisognoso di cure e di conforto. In risposta il medico mi prescrive regolarmente il farmaco necessario con il quale combattere l' infezione e riprendermi da queste continue ricadute.



