venerdì 6 marzo 2009

L' Invidia

Ho una vita relativamente felice, eppure non riesco a dominare l'invidia che provo per mia sorella di otto anni più giovane. Mi sembra che lei riesca meglio in tutto: I suoi piatti sono più gustosi dei miei, la sua casa più elegante, le sue figlie più studiose, i suoi regali più indovinati, i suoi commenti più appropriati. E, per giunta, lei non invecchia mai. - Carla

L'invidia così espressa fa solo soffrire ed è controproducente, se ne ha un ulteriore prova in un film che ho visto di recente dal titolo" In Her Shoes "dove Toni Collette e Cameron Diaz interpretano in maniera magistrale la parte di due sorelle rivali.
Non fa sicuramente bene nutrire sentimenti di rancore e avversione per gli altri a motivo dei loro beni, privilegi, prosperità, posizione o reputazione. Chi è invidioso vuole avere quello che hanno gli altri e può pensare che chi possiede ciò che a lui manca non meriti di averlo.
Da sempre i saggi del mondo si sono schierati compatti su questo tema: " L' invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla scrive Moravia, mentre Nietzsche aggiunge " Ecco un invidioso: non augurargli di aver figli: sarebbe geloso di loro perchè non può più avere la loro età. In una società matura, la rivalità è fuori luogo, infatti le qualità emergenti sono la prontezza a cooperare, l' unità e l' amore, non lo spirito competitivo. Come ha scritto il sociologo Francesco Alberoni nel libro Gli Invidiosi "L' amore è il grande antagonista dell'invidia" . Se noi amiamo qualcuno, vogliamo il suo bene e siamo felici quando ha successo ed è felice. Diversamente si può arrivare a situazioni estreme in cui l' invidia sfocia nella gelosia e sotto questo aspetto ho in mente lo scrittore russo Tolstoi il quale aveva sposato una ragazza di cui era innamorato. Erano tanto felici insieme da avere l' abitudine di inginocchiarsi per chiedere a Dio la grazia di poter continuare la loro vita in quella specie di estasi celeste. Ma la ragazza che Tolstoi aveva sposato era gelosa. Arrivava al punto di travestirsi da contadina per seguirlo e spiarlo anche nei boschi. Succedevano scenate spaventose.
Diventò gelosa anche dei suoi figli, tanto da afferare un giorno un fucile e sparare contro la fotografia della figlia. Un altra volta rotolò per terra con una boccetta di oppio alle labbra, minacciando di suicidarsi, mentre i figli si rannicchiavano in un angolo della stanza e strillavano terrorizzati. Ma qui siamo alla follia . Sparano le donne e sparano anche gli uomini, tempo fa a un tizio si è bloccato il computer e lui gli ha sparato cinque colpi. Ancora un po' e diventeremo tutti pistoleri. Chi sopravvivrà? Forse il più veloce?......... Ho la convinzione che si potrebbero eliminare molte angosce stabilendo una specie di listino privato di borsa - un listino dei valori che hanno per noi le cose della vita.

in alto a destra "l'Invidia" di Giotto.

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